UN ATTEGGIAMENTO COMPRENSIBILE, MA NON PER QUESTO MENO ESECRABILE
L’edizione di venerdì 14 marzo de il Giornale, contiene una lunga intervista che la Vicepresidente del Parlamento europeo, la sedicente democratica Giuseppina Picierno detta Pina, ha concesso a tale Laura Cesaretti.
L’intera conversazione è un cumulo di dichiarazioni indecenti, ma non è che ci si possa aspettare nulla di diverso da una politicante appartenente alla tradizione democristiana: la signora Massimiliano Coccia proviene dalle file di Democrazia è Libertà, meglio conosciuta come la Margherita, dopo aver militato nel Partito Popolare Italiano, per poi aderire al progetto veltroniano sin dalla sua nascita.
C’è però un passaggio preciso che a noi appare particolarmente esecrabile: lo ribattiamo qui di seguito senza modificare alcunché, perché pensiamo sia paradigmatico del pensiero del personaggio in questione, di cui tutto si può dire meno che abbia il senso dell’obbedienza alle direttive centrali.
A proposito del voto favorevole al piano di riarmo dell’Unione Europea, la Picierno afferma: «La decisione di non votare la risoluzione ha creato un problema assai serio: per questo, con molti altri colleghi, abbiamo deciso di votare sì. Per evitare che il Pd si staccasse dal Pse e smentisse la sua vocazione europeista».
Quindi continua: «Se la risoluzione non fosse passata, avremmo messo una pietra tombale sulla difesa comune europea. C’è stata una frattura interna profonda, su una scelta fondamentale per la nostra collocazione europea, e ora bisogna rifletterci e cercare di raddrizzare la rotta».
Facciamo sommessamente notare all'europarlamentare pretofila che la sua comprensibile preoccupazione – esiste il rischio che, qualora passasse la linea della segreteria nazionale piddina, potrebbe essere costretta ad abbandonare la sua posizione di governo – pecca in merito ad un particolare importante.
Il Partito del Socialismo Europeo è ormai un’accozzaglia di entità senza alcun caposaldo, che non ha più nulla a che fare con i principi alla base della sua costituzione: prova ne sia che non è stato preso alcun provvedimento contro il Partito Socialista di Albania dopo la sua deriva filo-fascista al fianco della signorina Giorgia Meloni.
Bosio (Al), 21 marzo 2025
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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